CAMOMILLA MATRICARIA

CAMOMILLA MATRICARIA

(Chamomilla recutita Rausch)

Antinfiammatoria* (pro-azuleni e acidi aminici), spasmolitica (camazulene e flavonoidi), ulcero-protettrice*, sedativa/calmante°, lenitiva, antimicrobica e aromatica. L’estratto acquoso contiene flavonoidi ad azione spasmolitica e sostanze amare a carattere citoproteggente. Un estratto alcolico estrarrebbe i composti ad attività antiflogistica.

STORIA
matricaria dal latino matrix = utero, per la sua conosciuta azione emmenagoga; Chamomilla = mela, per l’odore di alcune specie che assomiglia a quello della mela renetta. Recutita = mozzata in riferimento alla morfologia del capolino; pianta nota fin dall’antichità e sfruttata a scopo medico dai tempi di Dioscoride (I sec. d.C.) e Plinio il Vecchio (I sec. d.C.). I primi a cantare le lodi della Camomilla furono gli Egizi i quali ebbero una tale considerazione per le virtù terapeutiche della pianta da attribuirle qualità febbrifughe e da dedicarla al dio sole. In Grecia era considerata un prezioso rimedio adatto a curare un’infinità di malanni e disturbi. Galeno (I sec. d.C.) ne consigliava l’utilizzo per le sindromi dolorose della testa. Nel Medioevo e nel XVI sec. d.C. era indicata come antinevralgico e tonico ideale per fare sparire la stanchezza fisica e l’indolenzimento generale. Illustrata come pianta medicinale da Leonard Fuchs (1501-1566) nel “De historia stirpium”. Weiss R. consiglia la roll kur (cura del rotolamento) in caso di ulcera gastrica: il paziente deve assumere la mattina al risveglio e ancora coricato, una tazza di Camomilla restando 5-10′ minuti supino, poi sul lato destro, quindi sul lato sinistro, infine prono, per la stessa quantità di tempo.

DROGA
fiori extra.

COSTITUENTI ATTIVI
olio essenziale (0,5-1,5%) in cui α-bisabololo*, pro-azuleni e camazuleni (prodotti di decomposizione della matricina), flavonoidi (apigenina 7-glucoside, apigenina°, luteolina, rutina e quercetina), acidi grassi, cumarine (camillina, ombelliferone e erniarina), vitamine B1 e C, colina ed acidi aminici (colina).

USO DELLA TISANA
spasmolitica, carminativa, digestiva e blandamente sedativa (l’apigenina interagisce competitivamente con i rec. centrali per le benzodiazepine coinvolti nell’induzione del sonno) e moderatamente antinfiammatoria (iCOX e iLPO).

DOSE CONSIGLIATA
3g per 150ml per 5-10 minuti.

DROGHE ASSOCIATIVE
antispasmodica Mentha piperita, Carum carvi, Valeriana officinalis; gastriti Hypericum perforatum, Melissa officinalis e Glycyrrhiza glabra.

DROGHE ANTAGONISTE
supplementi a base di Ferro: l’infuso di camomilla riduce l’assorbimento di ferro fino al 47%, quindi nei soggetti anemici è bene assumere la bevanda il più lontano possibile dai pasti principali.

PRECAUZIONI D’USO
nessuna alla posologia d’uso, tranne soggetti idiosincrasici o allergici alle Asteraceae. Talvolta possono verificarsi fotodermatiti ascrivibili alle cumarine, ma costituiscono una rarità.