FIENO GRECO

FIENO GRECO

(Trigonella foenum-graecum L.)

Tonico, stimolante, antiastenico, anabolico, antianemico, ipoglicemizzante*, ipolipemizzante°, epatotropa, ricostituente, galattogena (ma amaricante) ed antinfiammatoria.

STORIA
gli antichi egizi lo coltivavano come foraggio per gli animali ma anche nel culto, il che fa presupporre una tradizione ancora più antica. Verso il 2000 a.C. viene citato in Cina e India come rimedio contro le scottature, per via esterna infatti è un ottimo eudermico (testimoniato anche nel papiro di Smith, XVII sec. a.C. ). I suoi semi erano molto apprezzati di medici Arabi; dall’Oriente il suo uso arrivò fino in Grecia e Italia; Catone il vecchio (III sec. a. C.) lo raccomandava per ingrassare il bestiame; citato anche da Plinio e Dioscoride (I sec. d.C.). Fu introdotto in Italia dai benedettini, era conosciuto inoltre da Santa Ildegarda (XII sec. d.C.) e Sant’Alberto Magno (XIII sec. d.C.); diffuso in tutto il mondo, è tra le componenti del curry, utilizzata nelle cucine asiatiche e medio orientali; è un leggendario afrodisiaco: gli uomini lo utilizzavano per far crescere la barba e le donne per irrobustire il seno. Il ricco contenuto in diosgenina, è il responsabile degli effetti simil-ormonali. Esistono evidenze sperimentali che annoverano il fieno greco tra gli alimenti funzionali per il controllo della glicemia in persone con insulino-resistenza o affetti da diabete di tipo 2; questi effetti sono ottenuti sia per stimolazione a livello enzimatico che nella trasduzione genica e nella riduzione dell’emoglobina glicosilata A1C, parametro di valutazione della glicemia a lungo termine;  la spezia può giovare naturalmente oltre che da ipoglicemizzante, come regolatore dei livelli di colesterolo HDL/LDL che dei trigliceridi (diminuendoli fino a -25%/-30% e -30%). L’aggiunta della polvere alla dieta determinerebbe l’incremento dei recettori dell’insulina e ne stimolerebbe la secrezione da parte delle cellule β-del pancreas; secondo altri studi (2009), la 4-idrossi-isoleucina stimolerebbe la produzione ormonale di insulina e indurrebbe un miglioramento nella sensibilità dell’organismo nei suoi confronti.

DROGA
semi.

COSTITUENTI ATTIVI
olio essenziale (0,02%), saponine steroidee fino al 3% (diosgenina, yamogenina), fitoestrogeni flavonoidici (vitexina, quercetina, luteolina), alcaloidi (trigonellina*, cofferarina), vitamine (PP, A, B1 e C), proteine di cui lisina, triptofano e 4idrossi-isoleucina; sali minerali (ferro e fosforo) e cumarine, fibre (galattomannani°) mucillagini fino al 45%.

USO DELLA TISANA
tonica, stimolante, ipoglicemizzante e nel recupero dopo convalescenze.

DOSE CONSIGLIATA
2g ogni 300ml di acqua in infusione 10 minuti; decotto 8g ogni 200ml di acqua nelle acidità e dolori gastrici. Necessità di edulcorazione e/o correzione del sapore.

DROGHE ASSOCIATIVE
correttivi del sapore Melissa officinalis, Citrus limon, Rubus idaeus e Pimpinella anisum.

PRECAUZIONI D’USO
Non somministrare in gravidanza per la presenza di saponine ad azione ossitocica che potrebbero indurre aborti prematuri. Nessun’altra indicazione; è inserita come GRAS dalla FDA.