FUCUS

FUCUS

(Fucus vesiculosus L.)

Coadiuvante nelle terapie dimagranti, emolliente, lassativa (alte dosi).

STORIA
venne descritto per la prima volta da Plinio il vecchio (I sec d.C.), che chiamò quest’alga “quercus marina” in allusione alla forma lobata delle fronde, che ricordano le foglie di Quercia; è chiamata anche alga kelp. L’algina o ac. alginico, che è il costituente principale delle alghe brune, fu scoperto da Stantford nel 1880. Fucus è adoperato per la produzione di alginato di sodio: sostanza capace di assorbire acqua pari a 100 volte il proprio peso. Il genere Fucus si trova frequentemente sulle coste della Manica, atlantiche e in Francia, specialmente in Bretagna. La perdita di peso, nella stimolazione della funzionalità tiroidea, è determinata non da una diminuzione della massa grassa,
ma da un aumentato catabolismo proteico della massa magra; i casi in cui è diagnosticata una modesta ipofunzionalità tiroidea possono giovare del trattamento, periodico, con Quercia marina. L’obesità generalmente porta con sè invece, una funzionalità tiroidea normale, e un trattamento con estratti contenenti iodio funziona come inibente la tiroide; un uso smodato, indotto dalla finta convinzione che “più ce n’è, meglio è” può determinare altresì tireotossicosi.

DROGA
tallo.

COSTITUENTI ATTIVI
iodio inorganico (0,05%) e proteico (0,07%); polisaccaridi: acido alginico (12-45%), fucoidano, laminarina; carotenoidi, bromofenoli, acido ascorbico, sali minerali, olio fisso.

USO DELLA TISANA
regolazione del metabolismo basale.

DOSE CONSIGLIATA
2g in 150ml di acqua calda, infusione per 10 minuti; considerando il gusto amaro della preparazione si consiglia l’aggiunta di Stevia rebaudiana, a piacere.

DROGHE ASSOCIATIVE
trattamento della psoriasi: Fucus v. + Helichrysum i. ; Betula alba, Equisetum arvense, Agropyron repens, Aesculus hippocastanum, Achillea millefolium, Foeniculum vulgare, Glycyrrhiza glabra come formulazione nella lotta agli inestetismi cutanei.

PRECAUZIONI D’USO
non sono fino ad ora disponibili informazioni sulla tossicità dei fucoidani comunque l’uso di fucus è sconsigliato in soggetti che abbiano alterazioni della coagulazione e della funzionalità tiroidea (specie nel caso di dosaggi > di 150 mg/die). L’uso alimentare è sconsigliato nell’uomo perché a causa dell’alto tenore di potassio, può determinare iperpotassemia. È consigliabile assumere integratori alimentari e preparati erboristici a base di Fucus vesiculosus per periodi continuativi inferiori alle 6-8 settimane. Si evidenzia anche un beneficio se dopo un periodo di utilizzo si procede con una pausa per poi riprenderne l’assunzione. I prodotti a base di Fucus vesiculosus sono controindicati in caso di ipertiroidismo, cardiovasculopatie, ipertensione e nelle donne in gravidanza o allattamento e dovrebbero comunque essere assunti sotto il controllo medico. La R.D.A di iodio varia fra i 60-70 g/die nel bambino fino ai 250-300 g/die dell’adulto.

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