GAROFANO

GAROFANO

(Eugenia caryophyllata Thumb.)

Anestetiche locali, analgesica, antalgica, antibatterica, antifungina, antiossidante, antinfiammatoria, antipiretica, inibitorie sulla motilità/ secrezioni intestinali, anticoagulante, antivirale e metastatica.

STORIA
originario delle isole Molucche, lo si trova anche in Madagascar, Indonesia, Sumatra, Zanzibar, Africa e America latina. All’epoca della guerra delle spezie, nel 1605, gli olandesi conquistarono le Molucche ai portoghesi, interrompendo il dominio sul commercio della spezia; limitarono poi la coltivazione nell’isola remota di Ambon, bruciando il resto degli alberi. Gli esploratori e i curiosi venivano allontanati, fino alla condanna a morte per “detenzione illecita di chiodi”. Furono poi i francesi nel XIX sec., a contrabbandare boccioli fiorali di garofano fino ai Caraibi, nelle Indie Occidentali francesi, e la si misero a coltivare l’albero che si diffuse in altri paesi con clima idoneo senza ulteriori spargimenti di sangue. Durante la dinastia Han (III secolo a.C.), a nessuno era concesso parlare all’imperatore senza un chiodo di garofano in bocca; questa tradizione si è mantenuta intatta fino ai giorni nostri.  Molto usato nella pratica odontoiatrica come analgesico per la presenza di eugenolo, componente dell’olio essenziale, dai molteplici usi; usato anche in aromaterapia come “olio essenziale maggiore” secondo la classificazione di Belaiche. Usanza orientale vuole che per allontanare le zanzare si inseriscano i chiodi al posto dei piccioli delle arance. In Indonesia i chiodi sono spezie molto ricercate anche per la produzione di sigarette, Kretek (60% tabacco, 40% chiodi di garofano). Ottimo rimedio casalingo di attenuazione dell’infiammazione orale. Costituisce una valida alternativa ai moderni anticoagulanti, molto più a buon prezzo (Bharat Aggarwal).

originario delle isole Molucche, lo si trova anche in Madagascar, Indonesia, Sumatra, Zanzibar, Africa e America latina. All’epoca della guerra delle spezie, nel 1605, gli olandesi conquistarono le Molucche ai portoghesi, interrompendo il dominio sul commercio della spezia; limitarono poi la coltivazione nell’isola remota di Ambon, bruciando il resto degli alberi. Gli esploratori e i curiosi venivano allontanati, fino alla condanna a morte per “detenzione illecita di chiodi”. Furono poi i francesi nel XIX sec., a contrabbandare boccioli fiorali di garofano fino ai Caraibi, nelle Indie Occidentali francesi, e la si misero a coltivare l’albero che si diffuse in altri paesi con clima idoneo senza ulteriori spargimenti di sangue. Durante la dinastia Han (III secolo a.C.), a nessuno era concesso parlare all’imperatore senza un chiodo di garofano in bocca; questa tradizione si è mantenuta intatta fino ai giorni nostri.  Molto usato nella pratica odontoiatrica come analgesico per la presenza di eugenolo, componente dell’olio essenziale, dai molteplici usi; usato anche in aromaterapia come “olio essenziale maggiore” secondo la classificazione di Belaiche. Usanza orientale vuole che per allontanare le zanzare si inseriscano i chiodi al posto dei piccioli delle arance. In Indonesia i chiodi sono spezie molto ricercate anche per la produzione di sigarette, Kretek (60% tabacco, 40% chiodi di garofano). Ottimo rimedio casalingo di attenuazione dell’infiammazione orale. Costituisce una valida alternativa ai moderni anticoagulanti, molto più a buon prezzo (Bharat Aggarwal).

DROGA
bocci fiorali (chiodi).

COSTITUENTI ATTIVI
15-20% di un olio essenziale, molto profumato, che contiene: eugenolo (85-95%), rappresenta il componente principale (monoterpene), cariofillene (10%) fencone, flavonoidi, tannini e olio grasso.

USO DELLA TISANA
dissetante, antibatterica orale, antivirale, antispasmodica, analgesica, anticoagulante e profumante l’alito.

DOSE CONSIGLIATA
2-3 chiodi di garofano in una tazza di acqua bollente (150ml). Infusione per 10 minuti.

PRECAUZIONI D’USO
nessuna alle dosi consigliate; l’eugenolo è un irritante locale e può dare fenomeni di sensibilizzazione allergica. Esistono dati che indicano che l’eugenolo ha proprietà mutagene, mentre altri riportano che ha proprietà antimutagene nei confronti di altri mutageni chimici. Questo può essere dovuto al fatto che ha sia proprietà antiossidanti, sia la capacità di interagire con i sistemi metabolici di detossificazione, quali  transferasi e citocromi.