MILLEFOGLIO MONTANO

MILLEFOGLIO MONTANO

(Achillea millefolium L.)

Batteriostatica, cicatrizzante, antispastica, antiflogistica, emmenagoga, trofica dei capelli, antieczematosa, ipotensiva e fluidificante vascolare (per uso prolungato, ma persistente).

STORIA
Il nome deriva dalla mitologia greca: Achille infatti la usò per curare le ferite di Telefio, re dei Misi. Detta anche “erba sanguinella” o “erba del soldato”, Dioscoride (I sec d.C.) la definì “d’incomparabile efficacia contro le piaghe sanguinanti, le ulcere vecchie e nuove”; Ildegarda di Bingen, mistica e fitoterapeuta del XII secolo d.C. la raccomandava contro il mestruo doloroso, l’epistassi, le mosche volanti e l’epilessia; trattasi di proprietà comuni a tutte le piante ricche di tannino. Nicholas Culpeper (XVII sec. d.C.) ne avvalorò l’uso fitoterapico, ma è solo con Leclerc (XVIII sec. d.C.), che può considerarsi una pianta “cicatrizzante vascolare”, attiva contro le emorroidi, fistole anali e le screpolature del seno. È stato visto che le piante che vegetano in prossimità di Achillea sono meno soggette agli attacchi di parassiti e batteri, possiede quindi, come molte Asteracee, azione battericida. Si adopera in Svezia per la produzione di birra e solo in Germania si usa come galattogoga (uso da convalidare).

DROGA
Fiori.

COSTITUENTI ATTIVI
Olio essenziale (1%): azulene*, camazulene (25-40%), α e β-pinene, cariofillene, flavonoidi*°: apigenina, lueolina, isoramnetina, glicosilflavoni: (svertisina, vicenina, sciaftosina, isosciaftosina), acidi caffeico° e salicilico, tannini idrolizzabili, triterpeni, steroli, lattoni, cumarine° ed alcaloide achilleina.

USO DELLA TISANA
Antispasmodica g.i., antidispeptica, gastroproteggente, dismenorrea, irregolarità mestruali ed inappetenza.

DOSE CONSIGLIATA
1,5gr per tazza di acqua bollente, in infusione per 15 minuti; preparare poco prima dell’utilizzo; bere più tazze al giorno.

DROGHE ASSOCIATIVE
Centaurium erythraea (febbrifugo e digestivo), Menta piperita, Vaccinium myrtillus (astringente), Olea europea (ipotensivo), Ortica dioica (antiallergico) e Viburnum lantana (bronconormalizzante).

ALTRI USI
USO ESTERNO: il decotto viene usato per lavaggi a ferite, ragadi al seno, emorroidi e geloni. I lavaggi con l’infuso servono invece per maschere dermo-astringenti (pelli tendenti al grasso).

PRECAUZIONI D’USO
Non utilizzare se in terapia con anticoagulanti orali o farmaci influenzanti il tempo di protrombina e ipotensivanti per sommazione d’effetto. I lattoni sesquiterpenici possono provocare dermatiti da contatto in soggetti idiosincrasici; sconsigliato in gravidanza per presunta azione progestinica.