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Il cacao

Il cacao

Il cacao

Proprietà Fitoterapiche (dettaglio):

I semi del cacao vantano numerose proprietà benefiche tra le quali un'attività antiossidante molto spiccata grazie alla presenza di flavonoidi e polifenoli oltre che rappresentare un'integrazione nutrizionale importante di vitamine e minerali (potassio, magnesio, ferro tra quelli maggiormente significativi).

La componente caratteristica del Cacao, la teobromina, è un alcaloide apparte- nente alla famiglia delle xantine che ha un effetto cardiotonico e vasodilatatore oltre che blandamente diuretico.

L' azione favorevole sull' endotelio vascolare è mediata dalla produzione di ossido nitrico, che stimola la dilatazione dei vasi sanguigni e facilita il flusso del sangue.

Inoltre il contenuto in fibre solubili è utile per la riduzione del colesterolo, mentre la componente insolubile è associata ad una riduzione del rischio del diabete tipo II. I polifenoli del cacao vantano inoltre una interessante azione di protezione delle cellule dall'azione dei radicali liberi.

I diversi minerali, quali potassio, magnesio, ferro, sostengono la funzionalità va- scolare, riducendo il rischio di incidenza di problematiche quali ipertensione e aterosclerosi.

Tra le altre componenti troviamo anche feniletilammina, dopamina e serotonina, neurotrasmettitori legati alla produzione di endorfine e alla percezione della sensazione di benessere; per tale motivo i derivati del Cacao (cioccolato fondente in primis) vengono considerati degli "antidepressivi naturali". La presenza di caffeina, alcaloide appartenente alla famiglia delle xantine, esercita un'azione stimolante sul sistema nervoso centrale, favorendo lo stato di attenzione e di veglia.

Farmacocinetica

Studi recenti hanno identificato acidi grassi come la N-acetiletanolamina che interagiscono con un cannabinoide endogeno (anandamide), con effetti psicotropi simili al delta-9-tetracannabinolo della canapa.

Storia

Analisi cromatografiche eseguite su reperti archeologici rinvenuti in America centrale mostrano come bevande a base di cacao fossero già bevute dall'uomo già 1000 anni A.C.

Il Cacao approdò in Europa intorno al XVI secolo e Linneo per primo chiamò il cacao "Theobroma", ovvero "cibo degli dei" nel 1737. I frutti della pianta del Cacao, originaria del Sud America, possono contenere da 25 a 40 semi (o fave).

Il cacao e i suoi derivati sono ampiamente consumati in tutto il mondo.

In Olanda, per esempio, il cioccolato è stato stimato essere la fonte di quasi il 20% della quantità totale di flavonoidi ingeriti per adulto, con percentuali ancora maggiori nei bambini e giovani.

In America il cioccolato è considerato il terzo più importante antiossidante assunto nella dieta dopo frutta e verdura.

Fermentazione

Quando i semi di cacao subiscono il processo di fermentazione, fase critica nella determinazione del sapore e odore del cioccolato, le pareti di alcuni componenti cellulari si rompono liberando il loro con- tenuto.

Nei semi fortemente fermentati il colore cambia passando dal violetto ad un marrone scuro e anche la struttura fitochimica si modifica. I polifenoli vanno incontro a trasformazione in tannini com- plessi e, se il processo di fermentazione non viene controllato, ciò può comportare una marcata riduzione della concentra- zione dei polifenoli (di circa dieci volte).

Quantità di assunzione consigliate

È stato stimato che per svolgere la loro attività antiossidante di contrasto ai radi- cali liberi occorre raggiungere tramite la dieta un valore giornaliero di unità ORAC pari a 5000.

Il nostro cacao contiene una capacità antiossidante totale di circa 600 Orac per grammo, ovvero si consiglia di assumere circa 4-5 fave di cacao al giorno, che rendono disponibile 5000 μmol TE/g. Le fave possono essere consumate con o senza la cuticola esterna.

Avvertenze e speciali precauzioni d'uso

Il cacao è sconsigliato in caso di malattie dismetaboliche quali gotta, artrite, ipe- ruricemia a causa della lenta digestione dovuta all'elevato contenuto di grassi presenti nella droga.

Sconsigliato l'uso in soggetti ipertesi o affetti da patologie gastrico-intestinali.

Altri usi

Dalla frazione solubile della polvere ottenuta dalla molitura dei semi di cacao si ottengono il cioccolato ed il burro di cacao.

Il cioccolato per l'elevato contenuto in grassi, zuccheri e proteine viene spesso impiegato come ingrediente in molte miscele nutritive.


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